Missione AVITA 2026 (marzo)
La missione Avita di marzo 2026 ha visto partecipi Michela Giardinetti, Paola Pecilli, Isabella Gozzi e Andrea Miozzi.
Da qualche anno mancavamo in Togo, per Andrea era la prima volta.
Siamo stati supportati da Bertrand dall’arrivo alla partenza e durante ogni attività, cosa che ha reso il tutto attuabile in totale armonia e condivisione.
Il team ha potuto rifornire di materiale sanitario il dispensario AVITA di Afagnan Eve, che continua il suo lavoro di assistenza alla popolazione dei villaggi adiacenti con personale formato e volenteroso.
Nel dispensario abbiamo provveduto a fornire assistenza sanitaria, visite ostetriche e controlli ecografici a donne in gravidanza che si sono recate sul posto, provvedendo all’adeguata compilazione dei loro libretti sanitari. Dare risposte, facendo una “fotografia” del momento, in senso figurativo e reale, ad una mamma che non ha mai avuto modo di sapere come stava procedendo la sua gravidanza, è stato di grande supporto.
Il team ha avuto modo di visitare la scuola di AVITA, adiacente al dispensario, per un incontro con studenti e docenti. La mensa, che prima provvedeva alla distribuzione dei pasti agli studenti (e ai bambini provenienti dai villaggi attigui, che lì si recavano certi di avere un pasto garantito) è attualmente ferma. E’ nelle intenzioni di tutti cercare di improntare nuove iniziative in Italia per la raccolta di fondi utili al riavvio del progetto.
Per tale proposito e per il sostegno di tutti i progetti e le attività di AVITA, sono stati contattati artigiani locali, sensibilizzati allo scopo, per l’acquisto di oggettistica da poter portare in Italia e utilizzare per le prossime iniziative di raccolta fondi.
La missione ha proseguito il progetto “Plastica” realizzando delle pochette da portare in Italia. Questi oggetti saranno presentati nei prossimi eventi benefici come esempio concreto del valore del ciclo di raccolta e lavorazione dei sacchetti di plastica abbandonati in strada.
Il team si è occupato, durante tutta la durata della missione, insieme ai lavoranti locali, di portare avanti, seguire ed e ettuare lavori nella Maison Avita riguardanti pavimentazione esterna, sostituzione della pompa idraulica del pozzo, pannelli solari, impianto elettrico.
Una giornata è stata dedicata completamente alla visita dell’Orfanotrofio di Lomè, nel quale sono accolti e accuditi dal personale locale bambini e ragazzi di età dai 2 ai 18 anni. Abbiamo provveduto alla consegna degli abiti forniti dai donatori di Avita portati dall’Italia. La giornata ci ha permesso di conoscere gli educatori, di visionare gli alloggi, l’aula dove i bambini fanno lezione. Nonostante la profonda difficoltà economica, organizzativa, sociale che un posto del genere possa presentare, abbiamo respirato un clima di forte collaborazione fraterna tra di loro e profondamente a ettiva con il personale. La distribuzione delle caramelle, l’organizzazione di giochi, girotondi, balli e canti ha definitivamente fatto cadere quel lieve, iniziale freno inibitorio, regalando a loro e a noi una giornata di meravigliosa condivisione e vicendevoli racconti.
La missione, grazie alle donazioni di molti cari affezionati alla nostra Onlus e alla collaborazione dei volontari locali, ha potuto organizzare inoltre una giornata dedicata ai bambini di Nouvelle Vision, orfani di AIDS. Circa 130 bambini sono stati accolti nella Maison Avita. E’ stato distribuito il pranzo, le caramelle, le bibite. Ci è voluto poco per far emergere la loro bella voglia di giocare, ballare, cantare.
Una volta stabilito un primo contatto di fiducia tramite sguardi, sorrisi e abbracci, i bambini si sono sentiti finalmente tranquilli di poter esprimere la loro meravigliosa carica. Si sono sentiti liberi di alzarsi dalle loro sedie, che ognuno di loro, anche i più piccoli, aveva provveduto a portare e sistemare con ordine e profonda educazione. Il libero sfogo della loro allegria ha dato ancora più significato a quello che stavamo facendo, arricchendo con poco l’animo di tutti i presenti.
Il team ha infine posto le basi per un possibile futuro progetto di educazione sanitaria incentrato sull’igiene delle mani e della persona. L’iniziativa prevede l’insegnamento delle corrette metodologie e tecniche di lavaggio, accompagnato da attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti sull’importanza di questo gesto per la tutela della salute. Il tutto potrà essere realizzato anche attraverso l’utilizzo di saponi naturali prodotti localmente.
Il nostro ringraziamento va al resto della “squadra” di Avita che ha creduto in noi. Va ai nostri famigliari, a tutti gli amici, ai sostenitori che non solo economicamente ma anche con un semplice “buon lavoro!” o con una nuova idea ci hanno supportati.
Isabella Gozzi
