Statuto

STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITÀ SOCIALE (ONLUS)

“Associazione dei Volontari dell’Isola Tiberina per l’Africa”, (“A.V.I.T.A.”) 

 

Art. 1 Denominazione

L’ “Associazione dei Volontari dell’Isola Tiberina per l’Africa”, in sigla

 “A.V.I.T.A.”, cod. fisc. 97316060587, (atto notar. E. Romano rep. 358049

racc. 14426 – reg.ta al Uff. Entrate Roma 1 il 17/9/2003), è una Organizzazione

non lucrativa di utilità sociale (Onlus), apolitica, apartitica ed aconfessionale di

seguito detta Associazione.

Art. 2 Durata e Sede

La durata dell’Associazione è illimitata ed ha sede in Roma via Troilo il Grande 60.

Il Consiglio direttivo può istituire e sopprimere su tutto il territorio nazionale sedi

secondarie, delegazioni e uffici staccati. L’Associazione si basa su norme

organizzative ispirate ai principi costituzionali e ai criteri di trasparenza

amministrativa.

L’Associazione, infatti:

-         persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale;

-         svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo 3) e quelle ad esse

direttamente connesse;

-         non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi,

riserve o capitali durante la sua esistenza a meno che la destinazione o la

distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre

organizzazioni non lucrative di utilità sociale che, per legge, statuto o

regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura;

-         impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività

istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;

-         in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio

dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo, ad altre Onlus o a fini di

pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Quanto indicato nel precedente comma, seguirà i limiti e le condizioni previste dal

decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

Art. 3 Scopo e Finalità

L’Associazione senza scopo di lucro, intende:

a)      operare nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale a favore

dei Paesi in via di sviluppo,  alla formazione, selezione, addestramento ed impiego

di personale;

b)      studiare, promuovere e sostenere iniziative per la formazione di nuovi

organismi che si occupino della promozione umana ed ambientale e di ogni altra

iniziativa atta a favorire, nell’ambito dei principi che

ispirano la cooperazione nel mondo, il benessere fisico o morale

della popolazione dei Paesi in via di sviluppo;

c)      realizzare programmi idonei alla creazione di centri di formazione

professionale sia in Italia che all’Estero, a favore dei Paesi in via di sviluppo;

d)      promuovere la formazione tecnico scientifica, culturale e professionale dei

cittadini dei Paesi in via di sviluppo favorendone, d’intesa con i Paesi interessati,

la presenza delle strutture a propria disposizione sia in Italia che all’Estero;

e)      promuovere, realizzare e gestire nei Paesi in via di sviluppo,

programmi socio-sanitari integrati a sostegno e/o integrazione di settori carenti dei

      necessari servizi; 

f)        collaborare con altre ONG, con Enti pubblici e privati, società, con

associazioni, con fondazioni in Italia e all’Estero in attività di cooperazione

internazionale, di interventi di emergenza per calamità naturali

o in aree conflittuali e di vocazione allo sviluppo.

L’Associazione potrà svolgere qualunque altra attività connessa affine a quelle

sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti, concludere tutte le operazioni

contrattuali di natura immobiliare, industriale e finanziaria necessarie o utili alla

realizzazione degli scopi sociali e comunque, sia indirettamente che direttamente,

attinenti ai medesimi. È espressamente vietato svolgere attività diversa da quella

sopraccitata.

Potrà aderire ad Enti, associazioni, organismi privati e pubblici nazionali ed

internazionali, atti a meglio conseguire le finalità gli scopi della associazione

stessa.

Art. 4 - Soci

L’Associazione è composta da soci fondatori, soci onorari e soci effettivi.

Sono soci fondatori gli intervenuti all’atto costitutivo dell'Associazione.

Sono soci onorari le persone e gli enti pubblici o privati che abbiano acquisito

particolari benemerenze nell’assistenza e nei confronti dell’Associazione.

Sono soci effettivi: le persone che, mosse da spirito di solidarietà, condividono

le finalità dell’ente, ovvero che siano in possesso dei seguenti requisiti:

competenza medica, infermieristica, esperienza in materia assistenziale o

scolastico-educativa e versino le eventuali quote associative qualora siano

determinate dall’Assemblea e chiunque voglia essere parte attiva al

raggiungimento degli scopi istituzionali dell’Associazione. 

Art. 5 - Soci

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione dei nuovi

aderenti è il Consiglio Direttivo.

Nella domanda di adesione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve

lo statuto dell’organizzazione.

L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo che deve

prendere in esame le domande di nuovi soci nel corso della prima riunione

successiva alla data di presentazione.

Tutti i soci hanno gli stessi diritti e parità di trattamento all’interno

dell’Associazione. Il presente statuto esclude ogni forma di partecipazione

temporanea alla vita sociale dell’organizzazione. Il numero di soci è illimitato.

Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle

modalità associative. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione

alla vita associativa.

Art. 6 – Diritti e obblighi dei soci

I soci hanno diritto di:

-         partecipare alle assemblee (se in regola con il pagamento della quota

associativa annuale);

-         votare direttamente o per delega alle assemblee per l’approvazione e le

modificazioni dello statuto/dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi

dell’istituzione;

-         svolgere il lavoro preventivamente concordato;

-         partecipare alle attività promosse dall’organizzazione;

-         usufruire di tutti i diritti e di tutti i servizi dell’organizzazione; 

-         conoscere i programmi con i quali l’organizzazione intende attuare gli scopi

sociali;

-         recedere dall’appartenenza all’organizzazione;

-         dare le dimissioni in qualsiasi momento.

I soci sono obbligati a:

-         rispettare le norme del presente statuto;

-         pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dall’Assemblea;

-         mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione;

-         svolgere le attività preventivamente concordate;

-         contribuire al raggiungimento degli scopi dell’organizzazione e procedere nei

modi e nei tempi concordati, la propria opera secondo i fini dell’ente stesso.

Art. 7 – Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio e di conseguenza ogni diritto relativo si perde per:

a)      dimissioni: le dimissioni devono essere rassegnate per iscritto, ed hanno effetto

dalla fine dell’esercizio in corso. La lettera di dimissioni è controfirmata, per

accettazione, dall’addetto alla Segreteria che aggiornerà i dati del protocollo e la

data di ricezione;

b)      morosità: protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto

della quota associativa;  

c)      per radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del

consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni illecite o

disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta costituisca

ostacolo al buon andamento del sodalizio.

I provvedimenti b) e c) sono adottati dal Consiglio Direttivo con la

maggioranza assoluta ed avverso detti provvedimenti il socio può ricorrere al

Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla ricezione.

d)      Scioglimento dell’associazione.

Provvedimenti disciplinari

A carico del socio che contravvenga ai suoi doveri sociali, e che risulti

inadempiente di qualsiasi obbligo regolamentare il Consiglio Direttivo può

adottare, per minore gravità dei fatti e sentito l’interessato, i seguenti

provvedimenti disciplinari:

a)      il rimprovero verbale;

b)      la censura scritta;

c)      la sospensione per un periodo massimo di 90 giorni.

Detti provvedimenti sono adottati dal Consiglio Direttivo con maggioranza

relativa dei consiglieri ed avverso detti provvedimenti il socio può ricorrere al

Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dalla ricezione.

Art. 8 – Risorse economiche

Le risorse economiche e finanziarie delle associazioni provengono dai:

-         contributi ed elargizioni degli aderenti (es. quote di iscrizione,

ecc);

-         contributi dei privati;

-         contributi di enti pubblici e privati;

-         attività marginali di carattere commerciale;

-         donazioni e lasciti testamentari;

-         rimborsi derivanti da convenzioni;

-         entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

-         proventi derivanti da proprie iniziative;

-         rendite di beni mobili e immobili pervenuti all’organizzazioni a qualsiasi

      titolo.

Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del

Vice-presidente.

I contributi dei soci sono stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo.

Art. 9 – Organi

Sono organi dell’Associazione:

-         l’Assemblea dei Soci;

-         il Presidente;

-         il Consiglio Direttivo;

-         il Collegio dei revisori dei conti;

-         il Collegio del Probiviri.

Art. 10 – Assemblea

L’Assemblea è costituita da tutti i soci aderenti. Essa si riunisce:

-         in via ordinaria, una volta all’anno;

-         in via straordinaria, ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario.

Il Presidente convoca l’Assemblea almeno 15 giorni prima della data fissata per la

riunione con comunicazione scritta (lettera espresso o raccomandata, telegramma,

fax, e-mail) contenente l’ordine del giorno riportante gli argomenti da trattare.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci.

L’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni  dalla convocazione.

In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza

della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro

socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero

dei soci presenti, in proprio o per delega.

Ciascun socio ha diritto ad un voto. Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea e

di votare tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale di

associazione.  Ciascun socio non può essere portatore di più di due deleghe.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei

presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo articolo 19.

L’Assemblea ha i seguenti compiti:

-         eleggere i membri del Consiglio Direttivo;

-         eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti,

-         eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;

-         approvare il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo;

-         approvare il bilancio preventivo,

-         approvare il bilancio consuntivo;

-         approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo

art. 19;

-         stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei soci.

Art. 11 – Consiglio Direttivo

L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo che è composto da un minimo di tre ad

un massimo di cinque membri.

Una volta ogni due mesi il Consiglio Direttivo deve riunirsi.

Il Presidente convoca le riunioni almeno 15 giorni prima della data fissata per la

riunione con comunicazione scritta (lettera espresso o raccomandata, telegramma,

fax, e-mail) contenente l’ordine del giorno riportante gli argomenti da trattare.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci. In

questo caso il Presidente deve provvedere, con le modalità di cui sopra, alla

convocazione entro 15 giorni dalla richiesta e la riunione deve avvenire entro

venticinque giorni dalla convocazione.

Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito:

-         in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei componenti;

-         in seconda convocazione è regolarmente costituito con la presenza di almeno un

terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

-         eleggere il Presidente;

-         assumere il personale;

-         nominare il Vice-presidente;

-         fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;

-         sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo

annuali, ovvero la situazione finanziaria annuale della Onlus;

-         determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel

programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendone e coadiuvandone

l’attività e autorizzandone la spesa;

-         accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci;

-         adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci per loro inadempienze di

cui all’art. 7;

-         ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza

adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

-         emanare un Regolamento interno: il Consiglio Direttivo emana un regolamento interno,

soggetto a ratifica da parte dell’Assemblea Ordinaria facente parte complementare allo

Statuto per regolamentare le specifiche attività dell’Associazione in ottemperanza anche di

norme e di regolamenti provenienti da Enti esterni cui l’Associazione è tenuta ad adeguarsi.

            Il mancato rispetto delle clausole del regolamento comporta, previa notifica di messa in

            mora, l’adozione dei provvedimenti disciplinari previsti a carico dei soci.

            In caso di inadempienza di notevole gravità può essere disposta l’espulsione. Per tale

            Provvedimento è necessaria la unanime approvazione del Consiglio Direttivo. 

Contro tali provvedimenti è consentito il ricorso ai probiviri stante la clausola arbitrale.

Art. 12 – Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei propri

Componenti.

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in

giudizio.

Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea del Consiglio Direttivo.

In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del

Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono

svolte dal Vice-presidente.

Art. 13 – Vice-presidente

Il Vice-presidente supporta il Presidente e ha i seguenti compiti:

-         predispone la tenuta e l’aggiornamento del libro dei soci;

-         disbriga la corrispondenza;

-         redige e conserva i verbali delle riunioni degli organi collegiali;

-         prepara lo schema del progetto di bilancio, ovvero la situazione finanziaria preventivo e

consuntivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di settembre;

-         prepara lo schema del progetto del bilancio ovvero la situazione finanziaria,  che sottopone al

Consiglio Direttivo entro il mese di febbraio;

-         è tenuto alla conservazione della documentazione dei registri e della contabilità

dell’Associazione;

-         provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità

alle decisioni del Consiglio Direttivo;

    -         è a capo del personale. 

Art. 14 – Collegio dei revisori dei conti

Il Collegio dei revisori dei conti è costituito da tre componenti effettivi e da due

supplenti, è eletto dell’Assemblea ed elegge al suo interno il Presidente.

Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del

Codice civile.

Esso agisce:

-         di propria iniziativa;

-         su richiesta di uno degli organi;

-         oppure su segnalazione anche di un solo socio comunicata per iscritto e firmata.

Il Collegio riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta, firmata e

distribuita a tutti i soci.


Art. 15 – Collegio dei Probiviri

In caso di controversia:

-         tra gli organi;

-         tra gli organi e i soci;

-         tra i soci.

È necessario rivolgersi al collegio dei Probiviri formato da tre membri ed uno

supplente, eletti dall’Assemblea anche tra i non soci, di età superiore a 25 anni, ai

quali è richiesta, altresì, oltre la indubbia moralità anche specifica conoscenza

in materia giuridica.

Detti arbitri, nomineranno tra loro il relativo Presidente del Collegio e quali arbitri

amichevoli compositori del procedimento irrituale, giudicheranno “ex bono et aequo” senza

formalità di rito ed il loro lodo sarà inappellabile avendo lo stesso effetto di accordo

direttamente raggiunto tra le parti.

In caso di astensione o ricusazione di un arbitro, questo verrà sostituito dal

“membro supplente”. 

Art. 16 – Durata delle cariche

Le cariche sociali hanno la durata di quattro anni e possono essere riconfermate.

Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quadriennio decadono allo

scadere del quadriennio medesimo.

Art. 17 – Quota sociale

L’Assemblea provvede a stabilire la quota associativa a carico dei soci.

La quota associativa:

-         è annuale;

-         non frazionabile;

-         non è ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.

 Art. 18 – Il bilancio ovvero la situazione finanziaria

Annualmente debbono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio

preventivo e consuntivo ovvero la situaizone finanziaria della Onlus da sottoporre all’approvazione

dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voti.

Dalla situazione finanziaria devono risultare i beni, i contributi e i lasciti

ricevuti.

Il bilancio ovvero la situaizone finanziaria deve coincidere con l’anno solare. 


Art. 19 – Modifiche allo statuto

Le proposte di modificazione allo statuto possono essere presentate all’Assemblea

da uno degli organi o da almeno cinque soci.

Le relative deliberazioni sono approvate dell’Assemblea con il voto favorevole

della maggioranza assoluta dei due terzi (2/3) dei soci.


Art. 20 – Norma di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti

disposizioni legislative in materia.

 

Scarica il nostro Statuto (PDF)

 

Additional information